BMW torna al passato: Serie 1 a trazione posteriore, ma solo sull'elettrica

Nel 2028 debutterà un'inedita motorizzazione, che riporterà la trazione sull'asse "giusto". Affiancherà l'attuale gamma che avrà la novità dell'ibrido plug-in
BMW torna al passato: Serie 1 a trazione posteriore, ma solo sull'elettrica

Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 18 maggio 2026, 17:18 (Aggiornato il 18 maggio 2026, 15:33)

Audi ha pronta la A2 e-tron, attesa al debutto al prossimo Salone di Parigi, Mercedes lavora alla nuova generazione della Classe A che lancerà nel 2028. BMW? La Serie 1 continuerà a esistere nella forma che conosciamo, di berlina del segmento C premium con motori termici, a trazione anteriore e xDrive, ai quali affiancherà un’inedita versione ibrida plug-in. Tuttavia, non è il dettaglio che conta di più, essendo in arrivo nel 2028 la versione elettrica.

Sarà il modello che andrà in diretta contrapposizione con A2 e-tron e Classe A a batteria, un progetto del tutto diverso dalla gamma Serie 1 oggi sul mercato, progettata sull’architettura UKL2 che ha segnato l’addio del modello alla trazione posteriore. Termica ed elettrica avranno delle similitudini stilistiche, come avverrà per la nuova Serie 3 nel rapporto con BMW i3, poggiando su architetture completamente diverse.

La tecnica Neue Klasse e un design su misura

La “piccola” di Monaco di Baviera avrà della Neue Klasse i sistemi elettrici, la gestione elettronica accentrata nei Super Brain e la tecnologia a bordo ma non sarà una proposta in scala delle scelte di stile viste su iX3 e i3 (in foto). Tantomeno ne ripeterà la dotazione della batteria, dovendosi collocare su una fascia di mercato con prezzi inferiori ed esigenze di autonomia differenti.

Un’anticipazione, la diversità di stile che sarà presente tra le diverse BMW elettriche della famiglia Neue Klasse, confermata ad Autocar da Oliver Heilmer, responsabile della progettazione dei modelli compatti, quel segmento C premium dove opera Serie 1 e la futura versione a batterie. Seguendo la logica delle sigle introdotte finora, accanto a Serie 1 dovremmo accogliere BMW i1. Nessuna conferma ufficiale, tuttavia, è arrivata in merito al nome.

Il simbolo della trazione posteriore

La progettazione su architettura Neue Klasse darà la possibilità di tornare a offrire un modello a trazione posteriore, caratteristica che ha distinto per due generazioni la Serie 1 sul mercato delle berline C premium, prima che le economie di scala portassero a scegliere una piattaforma a trazione anteriore e motore anteriore trasversale, allineata a quanto offerto dalle avversarie Audi A3 Sportback e Mercedes Classe A. Esigenze commerciali e, a dire di BMW, di un feeling di guida della trazione posteriore al tempo non percepito dai possessori della Serie 1. Per i puristi, un anatema. Con l'elettrica, priva dei vincoli di archiettura ai quali devono sottostare i progetti termici, sarà molto meno costoso offrire versioni a trazione posteriore o quattro ruote motrici, non dovendo realizzare una piattaforma ad hoc o quasi.

Nel 2025, Serie 1 ha totalizzato quasi 200 mila esemplari venduti globalmente e l’introduzione della versione a batteria avverrà nel segno della strategia industriale BMW, fedele all’offerta “multi energia” e mai convertitasi a una puntata totale della posta sull’elettrico, dal quale diversi competitor hanno dovuto riposizionarsi e fare marcia indietro. Subendo i relativi costi industriali.

Tre compatte premium, tre stili e forme differenti

Rispetto ai rapporti odierni tra Audi A3 Sportback, BMW Serie 1 e Mercedes Classe A, il futuro delle segmento C premium elettrico avrà caratteristiche di stile e proporzioni piuttosto diverse.

BMW rimarrà il modello più strettamente legato alle proporzioni e altezze della berlina 5 porte, mentre Audi si distanzierà nettamente dalla A3 Sportback con un’interpretazione simil-monovolume e fedele alla prima e unica generazione della A2.

A metà strada, Mercedes Classe A elettrica avrà proporzioni da hatchback e una posizione di guida rialzata rispetto al modello che conosciamo.

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