Sono momenti drammatici quelli che stiamo vivendo, senza dubbio. Il coronavirus ha cambiato le nostre abitudini, stravolto le nostre vite: alcuni, nel rispetto delle norme governative attualmente in vigore per arginare il contagio, si stanno adattando e altri, invece, non si curano dei divieti, delle sanzioni e nemmeno del bene pubblico. Di questi “altri” ce se non in giro ancora troppi: vi abbiamo raccontato delle oltre 20mila denunce scattate lo scorso fine settimana e della preoccupazione, con conseguente aumento dei controlli, per il weekend di Pasqua. Ma le follie ai tempi del coronavirus non finiscono mai.

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Al cuor non si comanda

È dura la vita per gli amanti, specialmente durante l’emergenza sanitaria. Di storie su coppie clandestine ne abbiamo sentite molte nelle scorse settimane, ma questa volta i due amanti beccati a Palermo sono veramente stati colti in flagrante. L’uomo e la donna, a bordo di un’auto, si erano appartati nel rione Brancaccio, convinti di non essere disturbati e, invece, sono stati avvistati da alcuni agenti che stavano eseguendo dei controlli in zona. Alla vista dei due, seminudi, è stato facile intuire il motivo dell’uscita. Multa immediata così come il pagamento, effettuato dalla coppia tramite bonifico dal cellulare.

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Positive, ma in giro

Dall’altra parte d’Italia, a Belluno, mamma e figlia sono state fermate in auto senza motivo, ma soprattutto positive al COVID-19. “I militari - come spiegano dal comando provinciale dell'Arma in una nota - procedevano ad accertamenti nei confronti degli occupanti di un'autovettura. Si trattava di tre persone: papà, mamma e figlia minore, che si trovavano senza alcuna giustificazione in quel luogo. Dal controllo della banca dati emergeva che la donna dell'Alpago e la figlia erano già state registrate come positive al coronavirus ed erano in attesa di un nuovo tampone in programma proprio quel giorno”. Ieri, 8 aprile, i carabinieri hanno appurato la positività del nuovo tampone. Oltre alla denuncia per violazione delle norme anti coronavirus (che, in questo caso specifico, prevede l'arresto da 3 a 18 mesi e la multa da 500 a 5mila euro per comportamento irresponsabile), potrebbe anche scattare la denuncia penale per violazione dell'articolo 452 "Delitti colposi contro la salute pubblica”.

Quarantena violata e auto sfasciata

Oltre al danno, la beffa. Si dice così. Ma a causare tutto, consapevolmente, è stata la stessa persona. Un uomo, in una piccolo centro in provincia di Verona, è uscito senza apparente motivo e, senza patente perché già ritirata e a bordo di un’auto intestata a una società del posto, si è scontrato con un’altra macchina, sfasciandola. Non solo. L’uomo ha soccorso la donna al volante dell’auto colpita, ma poi è fuggito per evitare di essere identificato. Tentativo inutile: è stato rintracciato dalle Forze dell’Ordine e denunciato sia per aver violato le norme che per lesioni stradali e fuga dopo un incidente.

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