Dovrà aspettare il suo turno Tesla Roadster, la supercar elettrica che dovrebbe umiliare le concorrenti a motore termico con la sua accelerazione fotonica (annunciato lo 0-100 in 1,9 secondi).

Parole e musica di Elon Musk, che ha congelato fino al 2022 l’arrivo della seconda serie della sportiva, annunciato dal prototipo a novembre 2017.

I numeri della vettura, fino a 1.000 chilometri di autonomia con una carica, oltre 400 km/h di velocità massima, rimarranno sulla carta più a lungo del previsto.

Model Y, GigaFactory, Cybertruck e Semi hanno la precedenza

Musk è stato chiaro nel corso di un podcast con Joe Rogan. Alla domanda dell’attore comico, interessanti a comprarsi una Tesla Roadster, il vulcanico Elon ha risposto. “La Roadster per Tesla è come il dessert. Prima dobbiamo avere sul piatto carne, patate, verdure e altro”. 

La metafora è chiara. Perché Tesla possa prosperare sono fondamentali il lancio di Model Y a livello mondiale e la costruzione della GigaFactory a Berlino, nel “cuore” della potenziale concorrenza europea.

E inoltre anche l’arrivo del pick-up Cybertruck, strategico per il mercato USA e del camion Semi. Stando a queste precedenze, Tesla sta confermando la sua vocazione a diventare costruttore generalista: le sportive arrivano dopo, quando tutto il resto è sotto controllo.

Cybertruck di serie sarà più piccolo