Sembra atterrare dal futuro la PodBike Frikar. Eppure il suo concetto arriva direttamente dalla preistoria, almeno da quella immaginata da Hanna e Barbera nei loro cartoni animati. Come l'auto di Fred Flintstones è nata una nuova generazione di velomobili, ossia mezzi a quattro ruote, coperti da un abitacolo, ma mossi dalla forza delle gambe. Aiutati, come nel caso della Frikar, da un motore elettrico che ne facilita l'uso. Il mezzo della PodBike, che sarà disponibile dal 2021, punta a rivoluzionare la mobilità urbana, sfruttando una moda che sta prendendo sempre più piede soprattutto tra i giovani.

Fa 10 km sulla A14 sul monopattino elettrico: fermato dalla Polizia

Metà bici e metà auto

L'obiettivo dei velomobili, e in particolare della Frikar, è quello di coniugare i vantaggi dell'auto a quelli di una bicicletta a pedalata assistita, cercando di minimizzare i limiti di entrambe. La PodBike ha dalla sua parte un lungo elenco di punti di forza, a partire dalla possibilità di muoversi ovunque. Essendo classificata come biciclo infatti può percorrere zone precluse al traffico automobilistico, incluse le piste ciclabili. Inoltre, rispetto a un'auto, occupa un terzo dello spazio e quindi è nettamente più agevole da parcheggiare: è lunga solo 2,3 metri e larga 84 centimetri.

Cambiando punto di vista e si guarda la Frikar a confronto con una bicicletta, si possono osservare altri vantaggi: rispetto a una bici il velomobile offre maggior comfort (si viaggia seduti su un sedile) e la copertura dalle intemperie grazie all'abitacolo chiuso. Pur con la possibilità di rimuovere il tetto per viaggiare a cielo aperto durante la bella stagione. Inoltre è disponibile un secondo posto dietro a quello del guidatore, che si può sfruttare per ospitare un bambino o dei bagagli (160 i litri di spazio).

Allarme monopattini elettrici, 130 incidenti da giugno: il Governo cosa fa?

Fino a 90 km di autonomia

Oltre all'energia del guidatore-ciclista, la PodBike può sfruttare il suo motore elettrico per muoversi. Con una velocità massima di 60 km/h e un'autonomia fino a 90 km, ma c'è spazio per montare batterie supplementari. La sicurezza è garantita da una carrozzeria costruita in materiali leggeri ma resistenti, disegnata con grande attenzione all'aerodinamica. Disponibile, inoltre, il riscaldamento e un filtro per l'aria dell'abitacolo.

Tutta questa tecnologia però si paga: la Frikar avrà un costo base di 5mila euro, al quale vanno aggiunti l'iva e gli eventuali optional.

La difficile interazione tra diversi mezzi in città