Da una parte una delle più grandi aziende al mondo specializzate nella produzione di pneumatici; dall’altra, una start up olandese che punta a lanciare un nuovo modo di concepite la mobilità elettrica. Bridgestone conferma la sua partnership di lunga data con Lightyear, neonata azienda che sta lavorando alla prima vettura solare a lunga percorrenza. Un’auto, la One, che sfrutta tutte le più moderne tecnologie per ridurre i consumi di energia e aumentare l’efficienza, anche tramite gli pneumatici specifici forniti da Bridgestone. Una collaborazione parte di una vera e propria missione per l’azienda giapponese, che punta a dimezzare le emissioni entro il 2030 e a utilizzare solo materiali sostenibili entro il 2050.

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Autonomia da record

Non ci sono solo le grandi Case automobilistiche a lavorare alla mobilità a zero emissioni. A partecipare alla rivoluzione elettrica ci sono infatti anche piccole realtà, che puntano a fare concorrenza ai Costruttori con soluzioni innovative. Lightyear punta a fare ciò sfruttando in maniera efficiente una tecnologia già esistente, quella dei pannelli fotovoltaici, adottata su un veicolo progettato in maniera da non sprecare neppure un Watt. La One, questo il nome dell’auto, sfrutta materiale leggeri, tecnologie di ultima generazione e un’aerodinamica super efficiente per garantire una elevatissima autonomia, che l’azienda dichiara essere di ben 725 km.

Un risultato reso possibile anche dalla presenza dei pannelli fotovoltaici sull’auto. Attraverso i loro cinque metri quadrati di superficie, contribuiscono a rendere meno frequente la ricarica, e rendendo la prima Lightyear la prima vettura elettrica solare a lunga percorrenza al mondo. La One infatti non è destinata a rimanere un prototipo, ma vedrà presto la luce in versione definitiva per poter essere acquistata e guidata sulle strade di tutto il mondo. Nelle intenzioni della start up, la vettura sarà in vendita già entro la fine del 2021.

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Collaborazione per la sostenibilità

La partnership tra Lightyear e Bridgestone è ormai di lunga data. La Casa giapponese collabora con l’Università di Eindhoven da ormai otto anni, e il Solar Team Eindhoven, che ha poi lavorato al progetto One, ha partecipato per quattro edizioni alla Cruiser Cup della Bridgestone World Solar Challenge, vincendo dal 2016 al 2019. Basi solide che hanno dato vita al progetto Lightyear con l’appoggio convinto della Bridgestone, entusiasta di partecipare al progetto fornendo pneumatici specifici.

L’azienda giapponese ha realizzato delle gomme della gamma Turanza Eco pensate per ridurre al minimo la resistenza al rotolamento e contribuendo quindi in maniera determinante all’efficienza della vettura. Non solo: le coperture sono particolarmente strette e leggere, migliorando il CX e riducendo le masse non sospese dell’auto di 3,6 kg per pneumatico senza perdite di prestazione. Le gomme della One sono state realizzate sfruttando le più moderne tecnologie di Bridgestone, che permettono di simulare l’uso reale delle coperture tagliando i tempi di sviluppo e risparmiando fino a 40mila km di test.

La collaborazione con il team di Eindhoven è destinata a proseguire con entusiasmo, come affermato da entrambe le parti in causa. “Il team di Lightyear ci ha colpiti per l’approccio alla mobilità sostenibile, fin da quando li abbiamo visti affrontare la Bridgestone World Solar Challenge” ha spiegato Emilio Colombo, COO e CTO dell’azienda nell’area EMIA. “Il mondo sta assistendo a tanti cambiamenti e affrontando sfide senza precedenti, e attraverso l'innovazione e le tecnologie all'avanguardia possiamo lavorare insieme per cogliere le opportunità e creare un mondo più sostenibile ha aggiunto Lex Hoefsloot, CEO di Lightyear.

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