Le vittorie della Vantage nel WEC, la partnership con Red Bull, e infine il ritorno in F1 dopo che la scuderia Racing Point (ovvero Lawrence Stroll) ne ha acquistato il 20% delle quote azionarie ed ecco come la casa di Gaydon riassapora il suo passato corsaiolo.

L'Aston Martin V12 Speedster, presentata online a causa dell'annullamento del Salone di Ginevra, è l'interpretazione moderna della storiche barchette che trionfavano negli anni '50 e '60.

DNA nato in pista

Via il tetto, motore esageratamente potente, ultra bassa: la stessa ricetta che ha spinto Ferrari a creare la Monza SP2 e McLaren la Elva, la stessa voglia di ritorno alle origini della creazione di DNA che hanno fatto la storia dei motori in pista e in strada.

Il reparto Q di Aston Martin, curatore del progetto, ha preso la base tecnica scheletro della DBS Superleggera e della Vantage per creare un tributo contemporaneo alla DBR1, vincitrice della 24 Ore di Le Mans del 1959 e alla DB3S del 1953.

Auto da corsa fuori, jet dentro

Omaggio visibile a partire dal cofano lunghissimo, definito dai fari e dalla griglia, tipiche firme delle Aston moderne, che si raccorda a una coda più compatta attraverso linee e incavi scolpiti nelle fiancate.

L'abitacolo, due gusci singoli ispirati tanto al mondo delle corse quanto ai posti guida dei caccia Super Hornet, è realizzato con intramontabili tecniche vintage, come le cuciture a mano delle pelle, senza rinunciare alla modernità di parti in carbonio, in allumino satinato e sezioni stampate in 3D.

Motore da 700 cavalli

A esaltare le prestazioni di questo oggetto d'arte una base meccanica che si basa su sospensioni anteriori indipendenti a doppio braccio oscillante e posteriori multi-link con molle elicoidali a smorzamento adattivo. I cerchi, da 21 pollici, sono forgiati in lega e hanno il dado di bloccaggio centrale. I freni carboceramici da 410 mm avanti e 360 mm sul retrotreno sono di serie.

Potenza frenante neccessaria per fermare la furia del V12 da 5.2 litri, 700 cv e 753 Nm di coppia abbinato a una trasmissione automatica a 8 rapporti.

88 fortunati

Un gioiello, ma come succede sempre in questi casi, per pochissimi. Ne faranno solo 88 al prezzo di oltre 876 mila euro.