In questi giorni pieni di decreti e nuovi modelli di autocertificazioni da stampare, assistiamo anche ad alcuni episodi a metà tra il biasimo e il grottesco per i protagonisti della vicenda e i toni con cui vengono raccontati. A salire alla ribalta delle cronaca recente è la disavventura capitata ad alcuni artisti di strada francesi che sono riusciti a superare lo Stretto di Messina a bordi di una Renault 4.

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LA PARTENZA DA NAPOLI

Partiamo dalle origini. I tre artisti, al momento delle ordinanze emanate dal Governo italiano, si trovavano nella zona del napoletano. Non avendo una casa dove andare, hanno accettato l'invito di tre amici spagnoli a recarsi a casa loro a Catania. I protagonisti hanno quindi impacchettato alla meglio tutti i loro bagagli sulla loro Renault 4 (in alcuni video girati da dei camionisti in autostrada si notano la carta igienica sul tetto e le scarpe attaccate al paraurti) e sono partiti alla volta della Sicilia. Considerati sospetti positivi, nei pressi di Salerno hanno eseguito il tampone, negativo, e solo dopo poi hanno ripreso il viaggio.

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La denuncia del sindaco De Luca

Arrivati a Villa San Giovanni, la loro macchina è stata fotografata sul traghetto che l'avrebbe portata a toccare il suolo siciliano. Scatti che sono finiti nelle mani del sindaco di Messina Cateno De Luca. Ne avrete sentito parlare, in questi giorni il primo cittadino messinese documenta attraverso dirette Facebook la sua battaglia per bloccare tutti coloro potenzialmente contagiati che vogliono arrivare in Sicilia. La guerra di De Luca ha coinvolto soprattutto i ragazzi francesi e la loro Renault 4, discussi in uno dei post social del sindaco più commentati e condivisi.

Nomi, cognomi, date di nascita, residenza, targa, ultima revisione dell'auto. De Luca ha reso pubblici tutti i dati degli occupanti della Renault, scatenando l'ira del popolo social, impaurito dai potenziali contagiati.

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Speriamo che qualcuno ci sfami

I ragazzi della Renault 4 sono comunque riusciti a entrare in Sicilia, fermandosi ad Aci Trezza, comune del catanese noto per essere l'ambientazione de "I Malavoglia" di Giovanni Verga. Unitisi ai loro amici spagnoli, i sei amici hanno voluto realizzare un video dove spiegavano le ragioni del loro spostamento, e il fatto che la loro vita fosse, già di per sè, un continuo peregrinare in giro: "Siamo artisti di strada, non stiamo lavorando e abbiamo bisogno di aiuti per mangiare". Parole che potete ascoltare in questo video postato proprio da uno degli artisti:

Filmato che non ha commosso né fatto cambiare idea al sindaco De Luca, ancora più adirato per il fatto che i protagonisti della vicenda siano comunque riusciti ad entrare in Sicilia. Ci permettiamo comunque di sottolineare come sia già sorprendente il fatto che i tre francesi siano riusciti a completare il loro viaggio nonostante le condizioni della loro Renault 4. Nostalgica, sì, ma con una carrozzeria a dir poco preoccupante.

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