Dopo mesi di chiacchiere è giunto il momento dei fatti. Saliamo a bordo della nuova Volkswagen ID.3, la prima elettrica del Gruppo realizzata sul pianale MEB. La prima ad arrivare sul mercato con questa piattaforma, perché la lista di nuovi modelli che si avvicenderanno nei prossimi mesi è davvero lunga e articolata, e tocca da vicino tutti i brand del Gruppo.

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Tutto a portata di mano

A bordo il minimalismo assoluto la fa da padrone. Una scelta non sempre funzionale come invece dovrebbe essere. I comandi sono concentrati sul volante, ma in questo caso l'esperienza deriva da quella di altri modelli Volkswagen, quindi le dinamiche di funzionamento sono facilmente intuibili.

Sulla razza sinistra ci sono i comandi relativi al cruise control adattivo, su quella destra si possono modificare le schermate del piccolo display da 5,3 pollici che fa riferimento al quadro strumenti e gestire la componente multimediali (comandi vocali e telefono incluso).

Poche ma essenziali le informazioni sul quadro di cui sopra, non sempre a portata di lettura per via delle dimensioni. Utile in questo caso la presenza dell'head-up display, posizionato ad una distanza corretta, che di fatto replica in parte le medesime informazioni. Però, al momento, tale dispositivo non è disponibile come optional, ma parte di un pacchetto riservato alle versioni più ricche e costose di ID.3.

Spostandosi verso il centro si palesa lo schermo touch da 10 pollici. Anche in questo caso sono replicate alcune informazioni del quadro strumenti, oltre ad avere accesso a tutta la parte multimediale della vettura. Singolare e alquanto ironico che sulla visuale di navigazione appaiano anche le stazioni di servizio oltre che le colonnine di ricarica.

Ciò detto, anche in questo caso non sempre il numero di notizie disponibili è a portata di lettura. A volte le icone sono piccole (vedi temperatura della climatizzazione) oppure il touch non ha una risposta immediata. Dettagli, che non stravolgono il complesso della vettura. Sotto lo schermo al centro della plancia ci sono poi i comandi rapidi che danno accesso diretto alla climatizzazione, ai sistemi di assistenza alla guida e alle modalità di guida.

Ovviamente comoda e silenziosa

La versione che abbiamo testato era corredata di cerchi in lega da 20 pollici, utili non solo a rendere l'auto più efficiente sotto il profilo aerodinamico, ma idonei per dare un tocco ancora più futuristico allo stile. Lo sterzo non è così leggero come ci si potrebbe aspettare, ma ha un grado di durezza forse più adatto alla guida sportiva. Di fatto è preciso e sufficientemente diretto, soprattutto in relazione alla tipologia di vettura.

Ovviamente la spinta dei 204 cavalli generata dal motore elettrico, che ricordiamo è posizionato sull'asse posteriore (anche la trazione è posteriore) è davvero notevole nel modo sport, a tratti “violenta”. Però è meglio non lasciarsi prendere la mano, per non vedere sprecare la carica di energia. Nello specifico quella da 58 kWh (versione Pro Perfomance) che, stando agli standard WLTP, dovrebbe assicurare 426 km di percorrenza. A listino c'è anche la Pro S con batteria da 77 kWh e autonomia dichiarata di 549 km. Solo in un secondo momento arriverà la Pure con pacco batterie da 45 kWh e circa 330 km di percorrenza.

Passando dalla modalità Eco e quella Sport, anche la frenata rigenerativa attivabile nel mondo B (Brake), si fa ancora più intensa. La leva di comando del cambio, che poi di riduttore si tratta, non è posta tra i due sedili, ma di fianco al display del quadro strumenti, stessa soluzione impiegata dalla Bmw i3.

Quanto alla dinamica di guida, il comfort è mediamente di buon livello e, per quanto concerne quello acustico, un minima parte di rotolamento degli pneumatici interessa l'abitacolo. L'assetto è tendenzialmente morbido e il peso, decisamente importante, si fa sentire solo nei rapidi cambi di direzione. Tutto è improntato alla guida in relax, e questo dovrebbe essere il modus operandi di chi cinge il volante.

I pacchi batteria che saranno disponibili nella prima fase di commercializzazione (prevendite iniziate a luglio, consegne primo trimestre 2021) hanno prestazioni differenti in fase di ricarica. Il pacco da 77 kWh ad esempio può essere ricaricato in continua fino a 125 kW, quello da 58 fino a 100 kW. Quello che arriverà da 45 fino a 50 (100 optional).

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Ce ne è una per tutti i gusti

Quanto agli allestimenti Volkswagen ha deciso, almeno in questa prima fase, di procedere in modo alternativo rispetto alla consuetudine. Quindi sono disponibili 7 diverse versioni, 6 basate sul modello Pro Performance e una su quello Pro S. Le varianti, in ordine crescente, sono Life, Business, Family, Style, Tech, Max e Tour (Pro S). Ciascuna corredata in funzione della tipologia di cliente, con tutta una serie di pacchetti che determinano un gruppo di accessori.

Ad esempio nell'Assistance Pack, presente a partire dalla Business, presenziano la retrocamera "Rear View", il sistema di protezione proattivo passeggeri, l'antifurto e il Keyless open. Tale pacchetto, in questo momento, non può essere inserito nella versione di partenza, la Life. All'utente è concesso scegliere la tinta della carrozzeria, quella degli interni e la dimensione dei cerchi, e un equipaggiamento extra tra pompa di calore, preparazione gancio portabici e Wallbox.

Tutti i prezzi della ID.3

I prezzi delle diverse versioni sono 38.900 per la Life, 42.900 per la Business, 42.900 per la Style, 43.900 per la Family, 45.900 per la Tech, 48.200 per la Max e 48.900 euro per la Tour. Considerando gli attuali incentivi, il costo per una ID.3 potrebbe scendere di diverse unità.