La tradizione della Jaguar riporta a vetture leggendarie, non solo sotto il profilo estetico, come la XK120 del secondo dopoguerra e la E-Type che venne definita come “oltraggiosamente sexy” al suo apparire negli anni ’60. Superata da tempo l’alba del nuovo millennio, il testimone di sportiva della Jaguar per eccellenza è stato raccolto dalla F-Type che si è guadagnata molti consensi per la sua linea, soprattutto nella variante coupè. Lo stile fa molto ma non è tutto. Anzi, rischia a volte di essere marginale per clienti che amano le prestazioni e la guida ad alto livello.

Grinta britannica

È dunque sul miglioramento delle qualità dinamiche che si è concentrato il lavoro di aggiornamento di una gamma lanciata nel 2013 con l’arrivo della prima Convertible. Questo senza trascurare inevitabili ritocchi all’estetica e alle dotazioni, adeguate agli ultimi dettami anche in fatto di elettronica. Esteticamente, sono in evidenza i nuovi gruppi ottici a led ultrasottili con luci diurne dalla forma che ricorda la lettera “J”. In tema di luci, debuttano gli indicatori di direzione dinamici mentre ulteriori affinamenti riguardano la superficie del cofano motore, i paraurti anteriori e la calandra che è stata leggermente allargata rispetto a prima. Dietro, le luci disegnano una forma che ricorda la variante di un circuito automobilistico, con una grafica simile a quella introdotta sulla I-Pace, prima auto completamente elettrica prodotta dalla Jaguar.

La grinta della sportiva britannica è sottolineata da un ben visibile estrattore dell’aria al di sotto del paraurti posteriore, con scarichi sdoppiati per le versioni con motore V8 e uscita di scappamento centrale sulla P300 con il 4 cilindri di 2 litri. A proposito di motori, debutta un’inedita variante del V8 di 5 litri sovralimentato in configurazione da 450 cavalli che si affianca all’esuberante unità motrice dalle caratteristiche simili che spinge le versioni R, ora da 575 cavalli e non più 550 come prima. Il terzo motore disponibile sulle F-Type, sia coupè sia trasformabile Convertible, rimane il già citato 4 cilindri turbo di 2 litri da 300 cavalli di non troppo remota introduzione che muove la P300, disponibile solo a trazione posteriore.

Il lavoro di evoluzione ha interessato anche la gestione del cambio automatico, reso più veloce e preciso nei passaggi tra le 8 marce pure grazie all’esperienza maturata con la Project 8 da 600 cavalli su base XE. A bordo debutta una strumentazione digitale che utilizza uno schermo da 12”3 che può essere riconfigurato anche secondo le modalità di impiego dell’auto: normale, Dynamic e per fondi a scarsa aderenza. Al centro della plancia spicca un touchscreen da 10” con l’infotainment rivisto che prevede Apple CarPlay e Android Auto. Il sistema audio della Meridian è stato inoltre potenziato.

Affidabile e divertente

Una volta su strada, la F-Type si mostra affidabile e divertente pure in virtù di affinamenti che hanno interessato le sospensioni e l’assetto, senza dimenticare il Torque Vectoring con azione sui freni. La meno potente P300 a trazione posteriore è la più agile della gamma, con una notevole reattività nei cambi di direzione e una grande resa nei percorsi misti. Il motore è abbastanza omogeneo nell’erogazione della potenza e permette prestazioni di buon rilievo, con una velocità massima di 250 km/h e un tempo di 5”7 in fase di accelerazione da 0 a 100 km/h. Il modello di punta è ovviamente la R con il V8 da 575 cavalli, che ha un’impressionante coppia massima di 700 Nm a partire da 3.500 giri e che abbiamo provato con la trazione integrale. Più pesante della P300 con i suoi 18 quintali e passa sulla bilancia, la R coupè AWD diventa comunque entusiasmante dando fondo al potenziale di un motore in grado di far raggiungere i 100 orari con partenza da fermi in 3”7.

La velocità massima, per la cronaca, è di 300 km/h. La F-Type R ha un rendimento eccezionale in autostrada anche grazie alla notevole stabilità sul veloce. Piace infine anche il V8 in configurazione da 450 cavalli, che abbiamo assaggiato sulla Convertible a trazione posteriore. Da 0 a 100 km/h bastano 4”6 anche con la trasformabile mentre la velocità massima è di 285 km/h. Ottimo il cambio automatico a 8 marce, che si usa come un manuale tramite le leve al volante. La Convertible ha un pratico sistema di apertura del tetto, ma una volta a capo scoperto sono sensibili i flussi d’aria sopra la testa non solo alle velocità più elevate.

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