Bentley

La storia di Bentley inizia il 18 gennaio 1919 in Gran Bretagna e arriva fino ad oggi nel segno del lusso automobilistico e della sportività, ma anche attraversando periodi bui. Le parole-chiave della Casa possono essere Le Mans, Casa Reale, Rolls-Royce e Volkswagen, ma anche stile ed eleganza.

Fondazione

Fondata da Walter Owen Bentley insieme al fratello Horace, l’azienda costruisce subito il suo primo motore, mentre la prima auto completa arriva nel 1921: è la 3 Litre con motore 4 cilindri. Nel 1924 arriva il primo trionfo in una competizione, ma non una qualsiasi: la 24 Ore di Le Mans con alla guida il team Clement-Duff. Due anni dopo, Bentley cede la società al pilota Woolf Barnato, mentre dalla fabbrica esce la nuova 4 1/2 Litre, quella che nei libri di Ian Fleming sarà guidata da James Bond. 

Trionfi a Le Mans

Con al timone Barnato, tra il 1927 e il 1930 assistiamo a un dominio nella 24 Ore: quattro vittorie consecutive per la 3 Litre Super Sport prima e la 4 1/2 Litre, questa guidata dallo stesso patron Woolf Barnato. Dopo questo filotto, Bentley si ritira dalle corse, da vincitrice. Ai successi sportivi non corrisponde però una crescita economica del brand, che viene annientato dalla Grande Depressione del ’29. Viene rilevata da Rolls-Royce, ufficialmente nel 1931 quando viene presentata la novità 3 1/2 Litre. Inizia l’era oscura per Bentley, che negli anni diventa sempre più la “sottomarca” di Rolls-Royce, proponendo auto del tutto simili a quelle della Casa padrona - la 3 1/2 Litre è la prima di una lunga serie, ripreso dalla Rolls 20/25 in versione più sportiva. Ma intanto arriva la Seconda Guerra Mondiale e la produzione si arresta.

 Dopo la Guerra

Dopo la fine del conflitto, Bentley si specializza nella costruzione di telai, mentre sul mercato arriva il primo modello con carrozzeria interamente in acciaio: la Mark VI. Tra gli anni Cinquanta e Sessanta, oltre alla produzione di stampo Rolls-Royce, solo due vetture fanno parlare di sé: la monoscocca T1 uscita nel 1952 e la S3 del 1962, la prima indipendente dalla carrozzeria Rolls. Sarà l’unica Bentley originale anche per il decennio successivo, quando ormai sarà conclamato che le Bentley non sono altro che delle Rolls-Royce rimarchiate. La crisi (d’identità e di vendite) è inesorabile, dato che chiunque preferisce acquistare l’originale piuttosto che il sottomarca.

Rinascita e Volkswagen

Negli anni ’80 il modello che rilancia il brand Bentley è la Mulsanne, che si presenta in versione Turbo nel 1982 e Turbo R nel 1985: torna il carattere sportivo, confermato dalla coupé Continental R del 1991. Dopo trent’anni arriva un altro modello con carrozzeria indipendente da Rolls-Royce. Inizia il distacco dalla Casa di maggioranza, grazie alla scoperta Azure (1995) e all’acquisizione di Bentley da parte del gruppo Volkswagen nel 1998.

Sotto l’ala tedesca, Bentley produce la Continental GT nel 2003, con motore 6.0 W12 e il ritorno alla vittoria nella 24 Ore di Le Mans.

Giorni nostri

Sul mercato, nel 2005 debutta la Continental Flying Spur che nel 2006 si arricchisce con la versione cabriolet GTC. Continental è un nome di successo per Bentley, che nel 2011 lancia la seconda generazione. Nel 2016 vede la luce il primo Suv della Casa, Bentyaga. Ad oggi, la gamma Bentley offre Continental, Flying Spur e Bentyaga (queste due anche in versione ibrida). Per concludere, la sezione Bentley Mulliner, il team creativo per la progettazione di modelli su misura.     

  

Bentley, produzione a Crewe per la prima elettrica

Bentley, produzione a Crewe per la prima elettrica

Il modello arriverà su architettura Artemis, il progetto in lavorazione in casa Audi. Presentazione nel 2025, in un piano che vedrà le attività interamente a zero emissioni in fabbrica e sul prodotto di serie

I modelli Bentley

Leggi auto.it su tutti i tuoi dispositivi