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Dacia

Le origini

Lancia è un’azienda automobilista nata nel 1906 a Torino, dal collaudatore Fiat Vincenzo Lancia, a cui si deve il nome del Marchio, e Claudio Fogolin. Proprio grazie alla sua grande conoscenza dei motori, le auto Lancia, anche in quegli anni, si distinguono per le loro soluzione inedite e all’avanguardia. Cifra stilistica dell’azienda, quella di dare il nome alle auto con le lettere dell’alfabeto greco (su suggerimento del fratello del fondatore, studioso di lettere classiche).

Le prime vetture

Nonostante molti problemi iniziali, tra cui anche un incendio che distrugge disegni, modelli e danneggia i macchinari, il primo prototipo Lancia arriva miracolosamente sul mercato nel settembre nel 1907, con la produzione che parte nel 1908. Inizialmente chiamato 12 HP, il modello viene poi denominato Alfa: telaio piuttosto basso e leggero, dotato di trasmissione a cardano e di un motore a 4 cilindri biblocco di 2545 cc rotante circa 1800 giri/min (valore molto alto per l’epoca). La vettura poteva viaggiare fino a 90 km/h. Negli anni successivi arrivano nuovi modelli, sempre più arditi e caratteristici. Lancia si difende bene anche durante la guerra, con i suoi veicoli destinati all'impiego militare. Nonostante le novità, le vendite subiscono dei cali. Si deve aspettare il 1923 per la ripresa con Lambda. Spinta da un motore a 4 cilindri a V, grazie al sistema a sospensione a ruote indipendenti e alla rigidità della scocca, la tenuta di strada della Lambda è nettamente migliore di quella di altre vetture dell’epoca. Un successo che la tiene sul mercato per otto anni (e la fa entrare anche nel mondo delle corse). Negli anni ’30 prende forma l’idea di costruire un’utilitaria: si chiama Augusta, presentata nel 1933 e definita come la prima berlina a struttura portante. Il successo è grande e porta le vendite a superare le oltre 20.000 unità. Nel 1936 debutta Aprilia, vettura aerodinamica, relativamente leggera, ma potente e con consumi ridotti. La segue alla fine della Seconda Guerra Mondiale, la Lancia Ardea, piccola vettura dalle brillanti prestazioni con una carrozzeria berlina a quattro porte. Alla metà del secolo scorso alla guida dell’azienda troviamo Gianni Lancia. Sono gli anni della Aurelia, che poi diventa nel 1951 la Aurelia B20, un’elegante coupé dalle ottime prestazioni. Un modello di grande successo con cui l’azienda entra nel mondo della corse, partecipando alle gare più importanti. Nel 1953 debutta la Appia, prodotta in diverse serie per circa 10 anni. Il nome lancia si fa strada anche nei veicoli industriali del dopoguerra, fino all’arrivo sul mercato delle tre F: Flaminia, Flavia e Fulvia, le cui vendite godono del boom economico di quel periodo.

L’ingresso in Fiat

A cavallo tra gli anni ’60 e ’70 Lancia passa sotto la proprietà Fiat. Debutta la due volumi Beta e soprattutto Gamma, un'ammiraglia destinata a riportare la casa torinese nell'orbita del lusso e valida erede della Flaminia. Ma è con il successo della compatta Lancia Delta, sul mercato dal 1979, che il Marchio rientra in pochi anni fra i primi quindici costruttori in Europa. Giorgetto Giugiaro fa un altro passo vincente disegnando la Thema, berlina che unisce qualità costruttive a contenuti tecnologici. Fino ad arrivare nel 1985 al debutto della Y10, piccola e pratica tre porte, molto apprezzata dal pubblico femminile, che segna l’ingresso del marchio nel segmento delle city car.

Lancia oggi

Dal 2000 a oggi Lancia ha dovuto affrontare diversi stravolgimenti. Prima il crollo delle vendite, poi la crisi finanziaria che ha travolto Fiat, recentemente l’ingresso nel nuovo maxi gruppo Stellantis. Negli ultimi vent’anni, tuttavia, di modelli di successo ce ne sono stati. Come la Lancia Musa, monovolume compatta, le nuove generazioni Delta e soprattutto la Ypsilon, colonna portante nel segmento delle citycar ancora oggi (c’è anche la versione ibrida), forte di numerose e azzeccate serie speciali e di un riscontro di pubblico, soprattutto italiano, molto alto.

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