Non riesce a stare lontana dai riflettori Tesla, che nel bene e nel male si trova continuamente al centro della cronaca del mondo dell’auto. A focalizzare ancora una volta l’attenzione sulla Casa di Elon Musk è stato un incidente, avvenuto negli Stati Uniti lo scorso luglio, che ha messo in evidenza alcune debolezze strutturali della Model Y. Tesla è stata accusata di non aver dedicato abbastanza attenzione alla sicurezza della parte posteriore dell’auto e dei sedili. Sul banco degli imputati anche NHTSA, l’ente americano di omologazione che certifica la sicurezza delle vetture.

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L’INCIDENTE CHE HA SCATENATO LA POLEMICA

L’episodio che ha scatenato la polemica è avvenuto a metà luglio in Arizona. La Model Y, l’ultimo modello Tesla a essere stato lanciato sul mercato, è stata tamponata da un camion con rimorchio. La parte posteriore del Suv è stata schiacciata e, come ha comunicato il proprietario dell’auto, il sedile del passeggero era “leggermente abbassato”. Se da un lato non stupiscono troppo le immagini dei danni esterni (vista anche la grande massa del mezzo che ha tamponato la Tesla) sono finiti nel mirino i sedili della Model Y.

Sulle auto infatti i sedili devono essere saldamente agganciati alla base della vettura, in modo che gli occupanti, qualunque cosa accada, restino nella posizione corretta. Sulla Tesla invece il sedile si sarebbe spostato, rendendo tra l’altro meno efficace la protezione offerta dalla cintura di sicurezza.

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SOTTO ACCUSA ANCHE L’ENTE DI OMOLOGAZIONE

Le immagini e le dichiarazioni relative all’incidente sono state postate su un gruppo dedicato alla Model Y, ma non hanno impiegato molto a diffondersi per tutto il web. Suscitando anche le polemiche di chi si occupa di sicurezza, come il capo del Center for Auto Safety, Jason Levine. Che ha sollevato dei dubbi sulla qualità costruttiva di alcune componenti della Casa di Elon Musk, arrivando a dire che “Tesla, un produttore all'avanguardia nella tecnologia di propulsione, utilizza schienali che sono sicuri come quelli delle sedie da giardino”.

Levine ha poi messo sotto accusa anche la NHTSA, la National Highway Traffic Safety Administration, ovvero l’ente americano che al pari del nostro Euro NCAP si occupa dell’omologazione delle nuove auto per quanto riguarda la sicurezza. “È la migliore occasione di cui avevamo bisogno per rivedere gli standard di sicurezza, ha spiegato augurandosi un aggiornamento dei criteri. Della stessa opinione anche George Hetzer, ingegnere esperto nei sedili interpellato per dare un’opinione in merito. Secondo l’ingegnere, il crash test usato dalla NHTSA per testare queste componenti è obsoleto e andrebbe rivisto.

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