Da sempre fari e fanali rappresentano alcuni tra gli elementi su cui i designer spendono più energie. Con l'avvento di tecnologie sempre più moderne ed efficienti sono cambiati anche i criteri con cui fari e fanali vengono disegnati. I nuovi elementi luminosi regalano sempre più libertà ai designer, offrendo nel contempo soluzioni più sicure ed efficaci. Tra le Case che più stanno investendo su questo aspetto c'è Audi, che lancia ora una nuova generazione di gruppi ottici Oled, più efficienti, evoluti ed esteticamente meglio interpretabili rispetto ai classici Led.

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Più piccoli ed efficienti

Gli Oled sono sistemi di illuminazioni basati su diodi organici (Organic Light Emitting Diode) che non necessitano di altri elementi come riflettori, fibre ottiche e altre componenti ottiche per funzionare. Tra i vantaggi degli Oled c'è l'estrema compattezza delle dimensioni: l'installazione di questo sistema di illuminazione richiede infatti un solo millimetro di spessore, contro i 20-30 necessari con i Led tradizionali. La luce generata è poi molto omogenea, mentre l'energia richiesta è nettamente inferiore a quella che serve per far funzionare un gruppo ottico con i vecchi diodi.

Uno dei vantaggi principali di questa nuova tecnologia, come sottolinea Audi, è l'estrema duttilità degli Oled, che possono dare ai designer una libertà quasi totale. Basti dire che sulla nuova Q5 sarà possibile scegliere tra tre diverse configurazioni estetiche della fanaleria posteriore, più una quarta che si attiva inserendo la modalità "Dynamic". Gli elementi luminosi possono essere frazionati e fatti funzionare in maniera dinamica a seconda delle necessità sia estetiche che pratiche. Ad esempio si possono creare dei movimenti di luce diversi quando si apre e si chiude la vettura, e per gli indicatori di direzione.

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Sguardo al futuro

Finora Audi aveva utilizzato la tecnologia Oled nei fanali posteriori della sportiva TT RS e sull'ammiraglia A8. Ora si apre un nuovo ciclo con il Suv Q5, prima auto dei Quattro Anelli ad adottare questa nuova generazione di Oled, con 18 segmenti Oled per ciascun faro. “Rispetto a TT RS e A8, sulla Q5 è diverso – spiega il Project Manager di Audi per la tecnologia, il dottor Werner Thomas – in questo caso le luci posteriori si trasformano in una sorta di display sulla carrozzeria esterna, che per il futuro ci offrono un ampio spettro di opportunità e prospettive, in termini di design, personalizzazione, comunicazione e sicurezza”.

Uno degli obiettivi della Casa tedesca è proprio quello di trasformare i gruppi ottici dell'auto in un elemento che possa prevenire gli incidenti. Ad esempio se ad auto ferma un'altra vettura si avvicina a meno di due metri dalla nuova Q5, l'Audi reagisce accendendo tutti i segmenti Oled. L'intenzione è quella di rendere ancora più funzionali questi sistemi, ma per molte innovazioni sarà necessaria l'approvazione degli organi legislativi.

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