La Volkswagen Golf GTI compie 45 anni. In occasione del lancio della versione celebrativa di questo anniversario, la GTI Clubsport 45, ripercorriamo la lunga storia delle Golf che hanno sfoggiato questa iconica sigla: vetture grintose ma non solo, veloci ma anche versatili, adatte tanto all'uso quotidiano quanto a quello sportivo. Nel corso di quasi mezzo secolo e otto generazioni (e innumerevoli evoluzioni, versioni celebrative ed edizioni speciali) sono state vendute oltre due milioni di Golf GTI (come ne abbiamo parlato qui), e il successo di questa famiglia di vetture non sembra destinato a esaurirsi entro breve. Un successo nato quasi per caso e che, all'inizio di questa epopea, nessuno si aspettava.

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Volkswagen Golf GTI: com'è nata

Reduce dai grossi investimenti fatti nel '74 per il lancio della Golf standard, l'azienda è infatti scettica sull'opportunità di produrre una versione sportiva della neonata hatchback. Determinante, per la nascita della prima GTI, è Anton Konrad, allora responsabile della comunicazione di Volkswagen, convinto che una vettura sportiva su base Golf sarebbe piaciuta ai clienti del Marchio. Il progetto nasce inizialmente in maniera quasi clandestina, grazie ad alcuni esperti e ingegneri della Casa tedesca che lavorano all'idea a casa di Konrad, fuori dall'orario di lavoro. Una volta definito, il progetto viene presentato ai vertici dell'azienda, che decidono di approvarlo. A convincerli è l'aspetto non troppo estremo della GTI, la sua immutata versatilità e il basso costo del modello sportivo, grazie alle componenti condivise in gran parte con la Golf standard.

È il 1976 quando entra ufficialmente in produzione la prima GTI, dotata di un motore 4 cilindri a benzina da 1,6 litri, preso in prestito dall'Audi 80 e capace di ben 110 cavalli. Presentata l'anno prima al Salone di Francoforte, è destinata a essere realizzata in una piccola produzione. Sono solo 5mila le unità previste, che però vengono ordinate tutte nell'arco di due mesi. Un successo inaspettato che stupisce gli stessi vertici della Casa tedesca, fino ad allora incerti sulla bontà dell'operazione GTI.

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I numeri della hot hatch

Sull'onda del successo della prima GTI, la Casa decide di proporre una versione analoga anche sulla seconda serie della Golf. Nata in maniera decisamente meno travagliata rispetto a quella della precedente generazione, la GTI Mk2 viene lanciata nel 1984, e può contare su un motore sempre a benzina con 4 cilindri (marchio di fabbrica della Golf sportiva) ma di 1,8 litri e con 112 cavalli. Tuttavia, nel corso della vita del modello, l'auto viene declinata in diverse versioni con livelli di potenza da 107 cavalli fino ai 136 della 16 valvole, per arrivare ai 160 della GTI G60 e della Rallye. La GTI da 160 cavalli, con i suoi 216 km/h di velocità massima, diventa la Golf più veloce di sempre.

Diventata ormai un classico, la GTI è presente anche sulla terza serie della Golf. Anche stavolta la Casa opta per un aumento di cilindrata, che sale così a 2 litri con il modello presentato nel 1991. E, analogamente alla generazione degli anni '80, anche la GTI Mk3 viene proposta in livelli di potenza diversi: 116 cavalli per la 2 litri standard, 150 per la 16 valvole, che riusce ad accelerare da 0 a 100 in meno di 9 secondi. Tuttavia, per fronteggiare rivali sempre più veloci e sportive come la Ford Escort, Volkswagen decide di realizzare anche due versioni V6 della Golf terza serie, con potenze fino ai 190 cavalli. La GTI da allora non sarebbe stata più la versione top di gamma della Golf, bensì quella che meglio sapeva coniugare la sportività all'uso quotidiano e confortevole della vettura.

Dopo aver festeggiato, nel 1996, il ventesimo compleanno della GTI lanciando la Golf Mk3 GTI “20 years”, l'anno successivo è immessa sul mercato la quarta generazione della hatchaback tedesca. La versione GTI stavolta si affida a un motore turbobenzina da 1,8 litri e 150 cavalli, che si caratterizza per l'insolita architettura con 5 valvole per cilindro. Nel 2001, in occasione del venticinquesimo compleanno della prima Golf sportiva, la Casa di Wolfsburg lancia la versione speciale “25 years”, in cui la potenza del 1.8 turbo raggiungeva i 180 cavalli. Anche in questo modello la GTI viene affiancata a diverse varianti a 6 cilindri, che erogavano fino a 240 cv.

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Volkswagen Golf GTI, quali sono le ultime generazioni

Cresciuta nelle dimensioni e nel peso, la quinta generazione della Golf GTI si rivela nel 2004 e segna il ritorno al motore di 2 litri di cilindrata. La potenza sale a 200 cavalli (con ben 280 Nm di coppia massima) e le prestazioni migliorano di conseguenza: 7,2 secondi per accelerare da 0 a 100 e 235 km/h di velocità massima. Nel 2006 è la volta della “Edition 30”, che celebra il trentennale del modello e porta la potenza a quota 230 cv, molto vicina alla potenza e alle prestazioni della R32 con 6 cilindri. Quello stesso anno viene poi svelata la folle concept car GTI W12 650. Equipaggiata con un enorme motore a 12 cilindri disposti a W, trazione posteriore, accelerazione di 3,7 secondi per lo zerocento e oltre 300 km/h di velocità di punta, resta un esemplare unico, capace tuttavia di mostrare quello che una semplice Golf GTI era in grado di diventare.

Alla Golf GTI di sesta generazione vengono tolti i veli nel 2009. Evoluzione senza troppi stravolgimenti rispetto alla Mk5, la nuova sportiva resta fedele al motore da 2 litri, la cui potenza cresce fino a 211 cavalli. E, nel solco di una lunga tradizione di serie speciali dedicate agli anniversari del modello, nel 2011 viene lanciata la GTI Edition 35, che registra un aumento di potenza fino a 235 cv. Nel frattempo la Casa decide di fare a meno della versione a 6 cilindri, dotando la Golf R dello stesso 2 litri della GTI, sebbene in versione più spinta.

La settima GTI fa il suo debutto nel 2013, e viene declinata sin dall'inizio in due versioni: standard da 220 cavalli e Performance da 230. Quest'ultima nel 2017 viene portata a quota 245 cv, ma il percorso della Mk7 non si ferma lì: la Casa decide infatti di puntare ancora di più sulla sua iconica sportiva lanciando l'inedita GTI Clubsport, il cui 2 litri a benzina arriva a erogare 290 e 310 cavalli (nella versione Clubsport S), superando addirittura la potenza della Golf R.

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Qual è quella attuale

L'attuale generazione della Golf GTI, l'ottava, è a listino dal 2020 e conta sul classico 4 cilindri 2 litri, rivisto in osservanza alle sempre più stringenti norme anti inquinamento e potenziato fino a quota 245 cavalli. E quest'anno, in occasione del nuovo anniversario della prima GTI del 1976, non è mancata una nuova versione celebrativa: la Clubsport 45, che sviluppa il concetto di Golf sportiva per tutti i giorni al suo massimo, con equipaggiamenti tecnologici di ultima generazione e 300 cavalli di potenza (con 400 Nm di coppia). Frutto di una lunghissima esperienza maturata in quasi mezzo secolo di Golf GTI, la nuova Clubsport sfoggia prestazioni lontanissime da quelle della prima generazione, eppure mantenendone intatto lo spirito.

Come la prima GTI di Anton Konrad, infatti, anche le attuali Golf sportive restano fedeli al concetto iniziale di vettura efficace tanto nell'uso quotidiano quanto in quello sportivo. Tante le versioni che hanno affiancato la GTI: dalla GTD dotata di motore a gasolio, alla GTE con alimentazione ibrida. Fino alle future GTX che caratterizzeranno i modelli sportivi completamente elettrici di Volkswagen. Cambiamenti tecnologici che non hanno scalfito lo spirito della Golf GTI, che continua a essere apprezzatissima in tutto il mondo, proprio come quella prima nata in un salotto fuori dall'orario di lavoro, solo grazie alla passione dei suoi creatori.