Auto Speed Date: Elettriche in retromarcia, il rilancio passa dall'ibrido
Cosa è successo, stiamo tornando ai motori a benzina? Si sicuramente elettrificati, con la spina, i più efficienti hybrid plug-in, dei super hybrid e tra poco anche dei supersuper hybrid. Ma l’effetto tutto elettrico che comunque il Parlamento Europeo non ha certamente modificato che fine ha fatto? Le Case auto per sopravvivere e anche per rispondere all’assalto dei costruttori cinesi hanno deciso di invertire la rotta.
Dopo anni dove gli AD facevano a gara ad anticipare il tutto elettrico oggi parlano solo di elettrificato, che certamente prevede anche le vetture BEV, ma anche mild hybrid, plug-in hybrid e i super hybrid di tendenza con auto plug-in che percorrono più di 150 km in modalità elettrica grazie a batterie di grandi dimensioni. Se Ferrari con la Luce ha fatto scalpore ma è già pronta a presentare una serie limitata sportiva, un brand come Lotus di proprietà cinese sta facendo un cambio di direzione. Infatti la Casa inglese torna alle sue radici di auto sportive con motore a combustione con una nuova supercar ibrida V8 nel 2028 e un modello ibrido V6 che sostituirà l'Emira. Dopo l'acquisizione del marchio britannico da parte di Geely nel 2017, il piano iniziale prevedeva il lancio di una gamma di modelli elettrici per incrementare le vendite annuali da poche migliaia a 150.000 unità entro il 2028. Oggi abbandonati i piani di una produzione esclusivamente elettrica l'obiettivo è di raggiungere 30.000 vendite entro il 2035, di cui un terzo saranno auto sportive.
Ma anche in casa Stellantis si guarda all’ibrido per cercare di salvare il salvabile. Il piano di Antonio Filosa ha già bloccato, o ritardato, l’arrivo delle Jeep Wagoneer S e Recon in Europa e sta cercando delle partnership per nuovi motori ibridi e plug-in per le vetture di domani e le piattaforme STLA offrono maggiori opportunità rispetto alle precedenti per realizzare modelli anche con motorizzazioni ibride e plug-in. Volvo sta portando avanti sia i nuovi modelli BEV che quelli tradizionali ibridizzati.
Insomma, è indubbio che l’elettrico stia continuando a crescere sul mercato ma è anche vero che avendo più opportunità di scelta le case auto possono guardare al futuro con maggiore tranquillità e come sempre se l’Europa togliesse definitamente l’obbligo del 2035 solo elettrico avremmo una transizione più consapevole da parte degli utenti. Le imposizioni da sempre non piacciono
Pubblicato il 15 giugno 2026, 10:57
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